QUANDO LA NON SCELTA, E’ LA SCELTA.

Ve l’ho detto più volte, spesso i miei post nascono da discussioni con amiche, clienti o contatti social che poi si sviluppano (dentro la mia testa) fino a diventare ispirazione e voglia di condivisione e “fusione” del mio pensiero col vostro.

Stavolta tutto parte da un post di Anna Turcato sul suo profilo personale Facebook e da un articolo dell’Ansa dove Zuckerberg, rispondendo alla domanda “come mai vesti sempre alla stessa maniera”, afferma che non ha tempo per frivolezze come scegliere cosa indossare o cosa mangiare. Per questo, dice, ha l’armadio pieno di cose tutte uguali e mangia sempre le stesse cose.

Una vita eccitante insomma.

Così Anna fa notare che anche la sua “non scelta” è una scelta e io non posso che essere d’accordo.

zuckerberg

Quante volte ho sentito uomini e donne dire “Io mi vesto come capita, non ho tempo, non ho voglia di stare dietro a queste banalità” e quante volte in queste parole ho trovato significati totalmente diversi.

Anche durante lo shopping si tende ad acquistare sempre le stesse cose, o ci si orienta sempre sullo stesso colore o palette. E così, durante l’analisi del guardaroba, mi capita continuamente di trovare 100 maglie identiche, 20 cardigan neri, 30 paia di jeans tutti dello stesso taglio, scarpe tutte uguali e spesso molto usurate e via dicendo. Perché?

Ci sono tre spiegazioni principali, a mio avviso, che possono motivare una scelta del genere. Vediamole insieme.

TU TI VESTI O TI NASCONDI?

Una forte mancanza di autostima, una scarsa voglia di mettersi in gioco con se stessi e soprattutto una “voglia di scomparire” spesso fa scegliere di avere un guardaroba abbastanza uniforme e molto scarno. Ne ho parlato più approfonditamente qui, dunque non mi dilungherò molto, ma vi basti pensare a tutti coloro che spesso avete l’impressione che siano un po’ dimessi, un po’ tristi o dei quali non riuscite mai a ricordare come fossero vestiti l’ultima volta che li avete incontrati.

Si, perché vi posso assicurare che se doveste incontrare una persona dopo anni, se questa è “vestita di personalità” vi ricorderete anche dopo giorni cosa indossava e non perché appariscente ma perché comunicativa.

UNA SCELTA SNOB

Esattamente come quella di Zuckerberg, la scelta di indossare abiti tutti uguali, possibilmente tendenti alla palette del nero o del blu, con jeans e scarpe molto basic nasconde invece una voglia di distinguersi e mostrare al mondo che si è talmente forti di non aver bisogno di “orpelli”. Se ci pensiamo un attimo è un po’ come il contrario dei reali storici e, contemporaneamente, la stessa cosa. Un’ostentazione del minimal/basic che diventa snob.

Vorrei ricordare che Giorgio Armani ha fatto di questa scelta, la sua immagine e fa collezioni da anni basandosi sul minimal-chic e spesso in palette che difficilmente prevedono altri colori oltre al blu, nero, bianco e grigio.

L’ANCORA DI SALVATAGGIO

obama

Si avete letto bene, ognuno di noi ha una o più ancore che vengono espresse attraverso il vestiario, gli oggetti, delle abitudini quasi scaramantiche e così via.

Pensate ad un appuntamento di lavoro importante o comunque un’occasione speciale. Raramente ci “affideremo” totalmente ad abiti e accessori nuovi di zecca. Acquisteremo magari un bel completo o una giacca sartoriale ma con noi avremo la borsa da lavoro che ci ha sempre accompagnati, l’orologio al polso, la penna “quella per le firme”, il gioiello a noi tanto caro.

Quando usciamo dalla nostra comfort zone è umano cercare di portare con noi la coperta di Linus. Probabilmente quello che per Jobs era il golfino nero, per Obama il completo blu e per Zuckerberg la t-shirt color fango.

Per questo motivo spesso non riusciamo a separarci da un capo nonostante le sue condizioni siano ormai post mortem. O perché vogliamo subito rimpiazzarlo con lo stesso identico modello, o averne più di uno che non si sa mai. E’ la nostra rete di sicurezza, il nostro porto felice dove tornare appena le cose si fanno stressanti.

Certo, tra chi sceglie di non scegliere ci sono anche molte persone che spesso pensano di non sapere come “usare il guardaroba”. Mi sento ripetere molte volte che si fa fatica a scegliere i colori e le fantasie giuste ed abbinarle tra loro, i tagli e tessuti. Per questo motivo esistono i consulenti d’immagine. Per questo, e molto altro!

A completare il tutto, vi lascio con questo spezzone estratto dal film “Il Diavolo veste Prada” che rafforza ulteriormente il discorso fatto finora. Mi spiace per la qualità.

Voi vi siete riconosciuti in qualche categoria? Cosa ne pensate? Mi piacerebbe molto leggere i vostri pareri qui tra i commenti o sulla pagina facebook di Inciampando!

Giuliana Piazzese

Palermo

Giuliana è una style coach con tantissime passioni, sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni. Su Inciampando si diverte a dare consigli, trucchi di stile e chiacchierare come farebbe con un gruppo di amiche! E ogni tanto, anche di amici!

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