Curriculum: 7 modi per non trovare lavoro

Avevo cominciato il post con un atteggiamento politically correct. Poi ho pensato che no, sono troppo arrabbiata con voi. Si voi, voi che date la colpa alla crisi e ai datori di lavoro stronzi e alle opportunità che perdete ogni giorno per colpa dei raccomandati.

Ecco vi volevo dire che spesso – non sempre ma spesso – la verità è che non gli piacete abbastanza e spesso – non sempre ma spesso – è perché i vostri Curriculum Vitae fanno pena. Ecco l’ho detto.

Per lavoro mi trovo di tanto in tanto a visionare curriculum e lettere di presentazione – che poi queste le vedo solo quando qualcuno di voi sa cosa sono, e non so cosa sia peggio: se quando la scrivete o quando no.

Sono cattiva? Si, oggi si. Non lo sono mai ma oggi è diverso, è per il vostro bene.

Ultimamente ho visionato 300 curriculum. TRECENTO. Sapete quanti di questi andavano bene? 15. QUINDICI su trecento.

Ecco allora che ho preso un po’ di appunti sparsi, curriculum dopo curriculum, che ora snocciolerò con voi e per voi e che rappresentano i punti più importanti da osservare per essere sicuri di far breccia nel cuore del selezionatore:

. La richiesta aziendale solitamente ha dei punti da seguire. Questo non significa che dovete arrendervi davanti a tutto, per carità, però almeno uno dei punti, UNO, possiamo azzeccarlo? Tipo che se la richiesta è: neolaureato, massimo 28 anni, per il settore marketing, perché tu uomo di 45 anni, che hai sempre fatto il carpentiere e hai la terza media mi mandi il curriculum? Cosa vuoi dirmi? Che sei giovane dentro? Allo stesso modo, giovane amica appena laureata al conservatorio in Lirica e che hai solo esperienze in teatro, cosa pensi dovrebbe spingermi a sceglierti? I gusti in comune per la buona musica?

. La foto: ho visto cose che voi umani… Foto in abiti da cerimonia, foto scattate di sfuggita durante una serata al pub, foto con occhiali da sole, primi piani con scollature vertiginose. Potrei continuare ma preferisco andare al dunque: la foto del curriculum deve essere un semplice primo piano, quello che dovrebbe trasmettere è che siete una persona sveglia e affidabile. Quanto potete sembrare affidabili se sembrate usciti da una puntata di Uomini&Donne?

. Lettera di Presentazione: ho letto una lettera di presentazione di 3 pagine. TRE PAGINE dove il malcapitato raccontava tutta la sua (sfortunata) storia – per arrivare dove, non l’ho capito. Mi sono fermata alla quinta frase, quando ho capito che forse aveva scambiato la lettera di presentazione per un manoscritto da presentare ad un qualche regista ho chiuso tutto. La lettera di presentazione serve per riassumere il vostro CV, deve tirare fuori i punti salienti, si deve leggere facilmente e in pochissimi secondi. Vi dirò di più, nella maggior parte dei casi vi giocate tutto con la lettera di presentazione. Se non siete in grado di compilarla al meglio evitate di presentarla. Se invece siete bravi fatelo e al 90% verrete selezionati (se avete rispettato le prime due regole qui sopra).

. Rileggete, correggete, cancellate, rileggete. Ho letto errori di ortografia di ogni tipo. Alcuni, direte voi, sono errori di battitura – ciò non toglie che non va bene. Se siete fortunati il selezionatore non sarà un grammar-nazi ma se lo fosse? Rileggere e correggere non costa nulla e vi fa dormire un po’ più sereni.

. Nessuna pressione. Invii il curriculum via mail, dopo due giorni scrivi per sapere come vanno le selezioni, dopo una settimana chiami in azienda per sapere se hanno ricevuto il curriculum, dopo venti giorni scrivi arrabbiato perché non hai avuto notizie. Ragazzi, anche meno disperazione. Capisco la necessità di trovare lavoro, capisco l’ansia da “mi chiameranno mai”? Davvero, vi abbraccerei tutti se potessi, ma stalkerare l’azienda è solo controproducente. “Chi ama, chiama” mi hanno insegnato. Sappiate che è così anche nel mondo del lavoro.

. Il cocco di papà. Giuro, ho ricevuto anche le telefonate da parte dei genitori che raccomandavano di attenzionare il curriculum vitae dei figli, spesso aggiungendo anche “sa sono una vostra cliente”. Io ve lo dico, non attacca. Anzi.

. Siate originali. Uno dei curriculum che ho segnalato all’ufficio risorse umane era di un ragazzo che aveva centrato praticamente tutti i punti, nonostante un requisito non fosse presente. Una pagina sola di curriculum, non in formato europeo ma sviluppato graficamente in maniera personale. Una breve lettera di presentazione inserita come riassunto in alto, i punti salienti, un elenco puntato delle esperienze lavorative più significative, i contatti (anche Skype e LinkedIn), una foto in primo piano, semplice. Quel foglio, in poche righe, mi ha trasmesso esattamente i messaggi che mi servivano e considerato che ancora mi ricordo di lui a distanza di 4 giorni e su 300 persone viste, ha anche lasciato il segno. Fate la differenza, però vi prego non usate gattini, battute stupide, colori glitterati e robe imbarazzanti. Grazie.

CV-Albert-Paloma-Eng2

Con la varietà di esempi e i vari tutorial sparsi su internet penso sinceramente che oggi come oggi non ci siano davvero scuse per scrivere un CV brutto, proprio per questo quando ne trovo uno indecente mi arrabbio, perché è la dimostrazione che non si ha voglia di sforzarsi. E se non ti sforzi per te stesso, come posso pensare che lo farai per me (azienda)?

Potete scegliere: avere un lavoro o continuare a piagnucolare, voi che fate?

 

Giuliana Piazzese

Palermo

Giuliana è una style coach con tantissime passioni, sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni. Su Inciampando si diverte a dare consigli, trucchi di stile e chiacchierare come farebbe con un gruppo di amiche! E ogni tanto, anche di amici!

2 Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>