Inciampando a…Senigallia e il Summer Jamboree 2016

Dopo la diatriba Snapchat/Instagram Stories, come avrete intuito se mi seguite su Instagram, sapete che ho scelto proprio questo social per raccontare la mia estate. Come Snapchat però, le stories durano 24 ore e invece questo viaggio merita di essere ricordato tutto.  Solo due giorni, ma talmente intensi da lasciarmi ancora la pelle d’oca. Mi ha emozionata, divertita, innamorata, commossa.

L’atmosfera di festa che si respirava ovunque, nelle piazze, nelle vetrine, sui volti delle persone: gente sorridente a qualunque ora, gente che ballava, ascoltava buona musica, si baciava sotto la pioggia.

Essendo un festival dedicato alla americana degli anni ’40 e ’50, tutti gli appassionati che ne hanno preso parte si sono immersi completamente nello spirito ma soprattutto nello stile di quegli anni. Per questo motivo è un attimo farsi prendere dal gioco e tuffarti indietro di circa 70 anni!

Una foto pubblicata da Giuliana Piazzese (@inciampando) in data:

Ecco quindi la mia valigia a righe, pois, ancorette e pizzi, niente tacchi ovviamente. Non sono purista dello stile anni ’50 dunque non avevo le calzature d’epoca ma le converse sono state validissime sostitute, perfette per ballare e girare la cittadina di Senigallia sotto la pioggia!

[E dato che abbiamo nominato il ballo, qui trovate un video di me durante una lezione di ballo. No, quello non è il mio fidanzato. Lui è baffetto, il cavaliere improvvisato.]

Qualche consiglio su come raggiungere Senigallia dalla lontana Sicilia: noi abbiamo preso un volo Palermo-Roma che abbiamo scovato su Ryanair a € 20,00 (solo andata) e poi abbiamo raggiunto Ancona con BlaBlaCar e abbiamo avuto la fortuna di trovare un guidatore davvero simpatico, un universitario in trasferta dai suoi in occasione dell’estate, che ascoltava buona musica e non si è formalizzato del fatto che io abbia dormito per tre ore di viaggio! Ad Ancona abbiamo poi preso il treno che in 30 minuti circa ci ha lasciati a Senigallia.

Abbiamo già deciso però che il prossimo anno abbrevieremo il viaggio (che ci è costato 10 ore di stanchezza) facendo la tratta Trapani-Ancona. (Si, abbiamo già deciso di tornarci.)

Una foto pubblicata da Giuliana Piazzese (@inciampando) in data:

Per quanto riguarda l’albergo, ecco questa è un po’ una nota dolente. Sperate di avere amici dove soggiornare a Senigallia o fatevi consigliare bene sulle zone nelle quali alloggiare. Scoprite quali sono quelle raggiunte dalle navette del festival o comunque ben collegate, altrimenti avrete i nostri stessi problemi. Avendo prenotato un mese prima del Festival ci siamo accontentanti di un (troppo costoso) albergo a Marotta, a dieci minuti di treno da Senigallia. Peccato che l’ultima corsa del treno, nonostante la settimana di festival e nonostante fosse sabato sera, sia alle 23,00 – cioè nel pieno momento dei concerti. Per questo motivo mi sento di consigliarvi di cercare delle strutture non troppo distanti e non troppo tardi. Noi abbiamo già provato a prenotare per il prossimo anno ed è già tutto preso! Quello che abbiamo preso al momento è un po’ distante dal centro del Festival ma speriamo in qualche last minute che ci faccia avvicinare un po’ di più. Assurdo vero? Quest’anno il Summer Jamboree ha raggiunto numeri allucinanti, con 400mila persone da tutta Europa.

Repubblica Bologna

[Photo: La Repubblica Bologna]

Anche io ho provato ad adattarmi allo stile del festival a vi assicuro che chi lo possiede nel sangue, chi l’ha scelto come stile di vita lo si riconosce immediatamente!

Una foto pubblicata da Giuliana Piazzese (@inciampando) in data:

Tra i vari concerti abbiamo visto quello del Venerdì sera con Kid Ramos (motivazione principale che ci ha portati al Festival) e quello del Sabato sera con la Abbey Town Jazz Orchestra e tutti gli ospiti dei giorni precedenti come special guest. Incredibile.

E siccome ve l’ho detto che lì la gente balla tutto il tempo, anche durante i concerti, ecco qui una coppia che ha ballato tutta la sera e che, soprattutto, ha sorriso per tutto il tempo. Direi che nonostante la canottiera bianca di lui, sono bellissimi!

Il Festival è fatto però non solo di concerti: durante tutto il giorno si possono prendere delle lezioni di ballo alla Rotonda a Mare, struttura abbastanza suggestiva sul mare che ha ispirato Fred Bongusto per “Una rotonda sul mare”. Il pomeriggio invece dalle 18,00 in poi apre il vintage market dove troverete davvero di tutto, dovrete solo essere bravi a distinguere le vere chicche dalle cineserie che ormai si annidano ovunque, soprattutto in eventi mainstream come questo. Ho trovato bellissimo lo stand di una ragazza che cuce tutto a mano dagli abiti agli accessori: aveva abitini, tutine e gonne deliziose, senza parlare di bandane e foulard per capelli. Un vero attentato al portafoglio!

Il sabato pomeriggio non potrete perdervi sicuramente la sfilata delle macchine d’epoca. Un incanto anche per i non appassionati di motori!

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Una foto pubblicata da Giuliana Piazzese (@inciampando) in data:

Dalle 20,30 in poi cominciano i concerti in 4 diverse piazze, oltre quella principale del Foro Annonario e alcuni sono in replica così se non volete rinunciare a entrambi i concerti della stessa sera riuscirete a farlo! Imperdibili anche gli spettacoli di Burlesque che trovate in diversi locali della zona del Festival. Insomma una settimana nella quale annoiarsi non è concesso! E se non volete prendere lezioni di ballo per tutto il giorno, io vi consiglio davvero di fare un giro per Senigallia. Il suo stile medievale, il lungofiume, le piazzette nascoste, tutto è suggestivo e romantico in questa cittadina! Io me ne sono innamorata.

Una foto pubblicata da Giuliana Piazzese (@inciampando) in data:

Parlando invece di cibo, visto che sinceramente non vi consiglio di mangiare negli stand del festival (tutto decisamente molto caro e abbastanza uguale) ecco i posti che hanno conquistato il mio…stomaco!

Foro Annonario, sotto i portici si nascondono un American Bar dove fare un buon aperitivo a prezzi davvero ottimi e, vista la posizione, anche godere dei concerti comodamente seduti al tavolino. Di fronte, dall’altro lato della piazza, si trova Matis Bar, che ha una pagina facebook che non rende minimamente giustizia alla bontà della sua pizza! E poi c’è la focacceria che si è meritata il premio “papille gustative commosse”: la focacceria, sempre sotto i portici, accanto Matis, dove ho mangiato in assoluto la focaccia più buona della mia vita.

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Per il prossimo anno so già cosa sarà diverso, a parte il volo e l’alloggio. Staremo almeno un giorno in più, organizzeremo meglio le cose da fare e da vedere e soprattutto prenderò lezioni di ballo prima di partire!

E voi siete mai stati a Summer Jamboree? E a Senigallia?

Giuliana Piazzese

Palermo

Giuliana è una style coach con tantissime passioni, sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni. Su Inciampando si diverte a dare consigli, trucchi di stile e chiacchierare come farebbe con un gruppo di amiche! E ogni tanto, anche di amici!

2 Comments
  1. Il prossimo anno devo dormire di meno e ballare di piu! Manca in questo racconto il ballo pomeridiano al locale sulla spiaggia il Mascalzone! Dove è d’obbligo la scarpetta di ricambio perché con l’infradito non è fattibile..anche questo devo ricordarmi per l’anno prossimo! Ci rivediamo a Summer Jamboree #18 !

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