Instagramstories: come utilizzarlo e come anche no

Da un paio di settimane ormai vi invito spesso a seguirmi su Instagram, principalmente per le mie stories. E quindi qualcuno di voi, giustamente, mi ha chiesto “ma che cavolo sono ste storie??” Così mi sono detta che forse, dopo averlo sperimentato per bene era proprio il momento di parlarne insieme!

Così ho deciso di affrontare l’argomento dai due punti di vista, spettatori e protagonisti!

Premessa obbligatoria: se conoscete Snapchat saprete già tecnicamente di cosa stiamo parlando, quindi magari potreste saltare la parte del “come funziona”, se invece anche questo social vi è nuovo allora sappiate che Instagram Stories è la vendetta di Mark (Zuckerberg) per il mancato acquisto di Snapchat, dato che sono praticamente identici.

INSTAGRAM STORIES – COSA E’?

Mentre il semplice “Instagram” vi permette di utilizzare le immagini istantanee per raccontare quello che state vivendo, la funzione Stories vi permette di dialogare con chi vi segue (ma anche con chi vi sbircia) attraverso video, testo, pennarelli colorati e immagini. Attenzione, mentre le foto che caricate nella vostra gallery sono “per sempre”, ciò che caricate con la funzione Stories dura soltanto 24h. Perché? Perché per i video che durano per sempre ci sono Youtube e Facebook (e Vine, Vimeo ecc). Ad ogni social, il suo utilizzo.

INSTAGRAM STORIES – COME FUNZIONA?

L’ottima notizia, soprattutto per chi ha poco spazio sul cellulare, è che non avrete bisogno di scaricare nessuna app aggiuntiva. Innanzitutto dovrete aver effettuato l’ultimo aggiornamento dell’app e soprattutto dovrete utilizzarlo dal cellulare. La funzione Stories infatti non è disponibile da desktop.

2016-08-19 22.49.45

Aprite l’app e andate nella schermata principale dove vedete la vostra timeline. In alto, adesso, troverete tanti tondini con le facce di chi ha creato delle stories nelle ultime 24 h. Cliccando sul profilo che preferite si aprirà non solo la storia di quel profilo ma, di seguito, anche quelle di chi c’è dopo di lui. Noterete la differenza, a parte che per il cambio di nickname, anche perché si sfoglieranno in maniera diversa, con dissolvenze differenti.

Se qualcosa non vi interessa, se un video non avete voglia di vederlo tutto (durano 10 secondi ma a volte sembrano infiniti) vi basterà toccare lo schermo per andare avanti. Quando i tondini non sono “illuminati” da quel contorno colorato significa che non ci sono nuovi contenuti e avete visto già tutta la storia di quel profilo.

Se invece volete buttarvi e caricare una storia tutta vostra vi basterà cliccare su quel simbolino con il + in alto a sinistra (che io ho sottolineato di arancio così che lo vediate subito.)

Una volta cliccato lì vi si aprirà la fotocamera con questi differenti tasti:

CATTURA FOTO/VIDEO: quello che vi ho indicato in arancio. Vi servirà per scattare una foto, touch rapido, oppure registrare un video di massimo 10 secondi tenendolo premuto per tutto il tempo necessario.

FLASH: attivo a seconda delle impostazioni del vostro cellulare. (Iphone ad esempio ha il flash anche nella camera davanti)

GIRA CAMERA: Il video o la foto ritrae un paesaggio o voi stessi? Girate la camera a seconda della necessità!

2016-08-19 22.53.42

Che sia foto o video non importa, a questo punto potete giocare (non per forza eh) con scritte e pennarelli per rafforzare concetti, spiegare qualcosa, nominare una foto. Io ad esempio uso spesso le didascalie.

Vi basterà scegliere tra aA per le scritte e il simbolino della penna per i pennarelli: evidenziatore, pennarello, pennarello effetto neon. Buon divertimento!

2016-08-19 22.56.122016-08-19 22.54.41

2016-08-19 22.56.12

Screenshot_2016-08-19-22-51-58

Una volta che avete scritto e decorato potete confermare l’invio attraverso la freccia centrale nel tasto bianco o annullare tutto (se proprio vi fa schifo). A destra invece, la freccetta piccina vi permetterà di scaricare il contenuto se volete conservarlo nel vostro cellulare. (Le foto e i video infatti non si salvano in automatico). Potrete salvare soltanto i vostri contenuti e soltanto quando le vostre stories sono attive, ovviamente. Poi saranno definitivamente perse.

Dimenticavo: sono disponibili i filtri principali di Instagram anche per foto e video della funzione Stories – vi basterà, prima di inviare il contenuto, scorrere a destra o sinistra lo schermo con il pollice e vedrete i vari filtri a disposizione. Scegliete il vostro e inviate il contenuto!

—————————–

C’è qualcuno che state cercando e volete vedere se ha una storia attiva? Andate sul suo profilo, se la foto profilo sarà contornata dal perfilino colorato allora cliccateci su e godetevi la storia, altrimenti niente, vi toccherà aspettare che abbia qualcosa da raccontare!

Screenshot_2016-08-19-20-11-24

INSTAGRAM STORIES – COSA RACCONTARE?

Qui potrebbero esserci due filoni di pensiero: “fatti gli affari tuoi, io voglio raccontare quante volte vado al bagno e lo farò” e “Lo uso soltanto quando ho dei contenuti che penso possano essere interessanti e utili”. Io, come potete immaginare, sono per il secondo filone. E lo sono sia per l’utilizzo che per la fruizione.

Mi piace chi ha delle esperienze da raccontare, chi mi fa viaggiare, chi mi racconta episodi che possono essermi utili, chi mi coinvolge con delle domande intelligenti (tipo che non ti risponderò mai se mi chiedi quanto sei carina oggi. Ecco.) o anche chi mi mostra momenti divertenti o teneri. Insomma chi provoca un coinvolgimento.

Alla stessa maniera, ad oggi, l’utilizzo che ne faccio è per raccontare brevi esperienze, ad esempio viaggi fuori porta, concerti, o quando vado in giro per negozi così da scovare insieme affari e nuovi negozietti o sbirciare le nuove tendenze. Prossimamente sarete coinvolti, per esempio, nel mio trasloco. (Si, si cambia casa!) Insomma per me, Instagram Stories, è un modo per dialogare, raccontare e vivere esperienze che non sempre necessitano di essere conservate per sempre.

E poi, se ciò che racconto è davvero utile e può essere trasformato in post, allora sfrutto i contenuti della storia anche qui sul blog. Un esempio? L’articolo su Marsala.

INSTAGRAM STORIES – COSA MI PIACE GUARDARE?

In questo momento di vacanze mi sto divertendo molto a “viaggiare” attraverso le stories dei miei contatti. Prendo spunti, mi appassiono ad alcuni posti, segno cose da fare per le prossime vacanze. Poi amo i consigli sui libri (ma l’avrete capito anche grazie all’ingresso di Giorgia qui su Inciampando) o di interior design.

INSTAGRAM STORIES – COSA “ANCHE NO”.

Uno dei motivi per cui sono fuggita da Snapchat (oltre la comodità di avere tutto su un social e non dover uscire ed entrare da mille app) è che molti profili, presi dalla smania di dover aggiornare e pubblicare a tutti i costi, diventavano fuffa. Mille selfie in tutti gli specchi di casa, passeggiate mute che inquadrano piedi su marciapiedi, video-selfie con bocche a cuore (politically correct version of “a culo di gallina”), monologhi infiniti e inutili che raccontano cose di tutti i giorni o di quante volte il bambino ha fatto la pupù, per finire con quante volte loro hanno fatto la pupù. (Per non parlare di tutti quei filtri odiosi con stelline, farfalline e vocine idiote)

Questo per dire che la fuffa non piace a nessuno (solitamente). Se non avete nulla da dire, non dite niente.

INSTAGRAM STORIES – TU L’HAI PROVATO?

Quali sono i contenuti che ami guardare? Cosa ti piacerebbe trovare? Quali sono i tuoi profili preferiti e soprattutto, l’hai già provato? Cosa condividi con chi ti segue?

Ovviamente noi ci vediamo su Instagram – mi trovi come @Inciampando

Giuliana Piazzese

Palermo

Giuliana è una style coach con tantissime passioni, sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni. Su Inciampando si diverte a dare consigli, trucchi di stile e chiacchierare come farebbe con un gruppo di amiche! E ogni tanto, anche di amici!

1 Comment

Leave a Reply

Your email address will not be published.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>